Fino all’alba, un romanzo dalla parte delle donne

Fino all’alba” di Carole Fives (Einaudi) è un romanzo emotivamente devastante, ma allo stesso tempo necessario. Racconta la storia di una donna, madre single, grafica free lance in difficoltà economiche, che ogni notte esce di casa per qualche minuto, mentre il figlio dorme, in cerca di una libertà sacrificata nel tentativo di restare a galla. I minuti si trasformano in ore mano a mano che la storia prosegue.

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Carole Fives, in sole 130 pagine, costruisce un marchingegno perfetto capace di togliere il respiro e catapultare il lettore in una spirale, in perenne bilico tra senso di colpa e desiderio di rivalsa.

È una lettura che arriva dopo “Il nome della madre” di Roberto Camurri – NN Editore. In quest’ultimo l’autore descrive, evitando abilmente di cadere in facili moralismi, la vita di un padre e di un figlio abbandonati dalla madre senza apparente spiegazione. La bravura di Camurri sta proprio nella sua capacità di raccontare il dramma che colpisce una famiglia nel suo insieme, senza prendere le parti di nessuno. Anche quello che non si vede, la sofferenza di una madre, affiora silenziosamente tra le pagine.

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Carole Fives, al contrario, si concentra sui risvolti psicologici dell’essere madre:

“Era sfinita, stanca di quel personaggio che aveva costruito da cima a fondo: la brava mamma. Era in quei momenti, probabilmente, che la voglia di fuggire toccava il culmine. Quando si rendeva conto di non sopportare più quell’unico ruolo nel quale era ormai relegata, in un film in cui si era persa l’inizio, e dove figurava come una comparsa. Era allora che le fughe diventavano indispensabili, come respirare, come ostinarsi.”

L’autrice allarga poi l’obiettivo sull’essere donna in una società che professa parità e semina disuguaglianza:

“Cominciava a inserire la lunga lista delle foto con i prezzi dei giocattoli. Pagine azzurre per i maschietti. Garage per le macchine, auto telecomandate, banchi per il bricolage, pistole e costumi da supereroe. Pagine rosa per le bambine. Cucine, assi per stirare, Barbie e vestiti da principessa. Rosa. Azzurro. Rosa. Contribuiva a quella roba. Garantiva lei per quella roba.”

“Chiude il sito. Digita: MADRE SINGLE + INCONTRI. Non clicca sul risultato «Scopare una madre single nei dintorni.» E neanche su «Madre single zoccola», né su «Madre single che apre le gambe». Riformula la ricerca: MADRE SINGLE + RITROVARE AMORE”.

Ci sono davvero tanti spunti di riflessione interessanti in questo romanzo, molti dei quali non posso rivelarvi.

L’unica cosa che mi sento di fare è consigliarne a tutti la lettura, specie agli uomini. Specie a quelli che danno per scontate troppe, troppe cose.

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